Singapore
Dal 15 novembre al 2 dicembre scorsi siamo stati a S I N G A P O R E.
Massimo era lì nelle vesti di "guest chef" per una promozione della cucina piemontese intitolata "Tempting Piedmont" al Ristorante Bologna del Marina Mandarin.
Io e le bambine ci siamo divertite molto (anche noi nelle vesti di ospiti) di questa bellissima struttura. Il passaggio da una frazione di 80 abitanti ad una metropoli cosmopolita di 5 milioni, ha lasciato il segno ed infatti spesso nei giorni che sono seguiti al nostro rientro le ho sentite ripetere "... però a Singapore ...". Appena tornati a casa il confronto è stato eclatante e la nostra piccola frazione non sembrava più quel nido confortevole che ci pareva prima. Dopo 20 gg. c'è stato un assestamento per cui siamo tornate a vederei lati positivi della nostra vita di sempre.
Devo dire che non ci sono stati molto di aiuto i rigori invernali di questo dicembre. Passare dai 40° dell'equatore, i tuffi in piscina e le sere a passeggiare nella baia alle temperature polari, il gelo, il trio di indumenti indispensabili "sciarpaguanticappello", la sera buio alle 5 e "a letto presto che domani c'è scuola" ci fanno sospirare all'unisono: che nostalgia!
Capita ...col cioccolato
Capitano anche quelli che non possono mangiare questo o quello, quelli che "quella roba" (funghi e tartufi) non la mangiano, o che sono intolleranti ai latticini ma che quando arrivano al dolce non lo sono più, e quelli che devono mangiare a più non posso sennò non sono soddisfatti. Capitano anche quelli che sono contenti di quello che fai, per come lo fai, e quando succede sei felice. Incredibilmente è successo per la serata dedicata al cioccolato. Un menu non facile da imbastire perchè le coniugazioni del cioccolato nei piatti salati sono abbastanza insolite ed è comprensibile che non a tutti piacciano. Invece no: sono piaciute a tutti con tanto di bis per alcuni piatti. L'idea è stata quella di una serata insolita, nata per coccolare gli amanti del ciccolato con un escursus nella sensorialità. L'ingresso nel clima della serata è avvenuto con una ciotolina di cioccolato sciolto che serviva per .... dipingere con le dita. I piatti dipinti li ho fotografati e pubblicati qui http://www.flickr.com/photos/fiorile_restaurant_hospitality/sets/.
Il clima che regnava in sala era di una tranquillità beata, cullata sapientemente dalle bollicine dei vini che abbiamo accostato alle portate. Una goduria terminata nel dolce dove con le luci spente sono arrivati i piatti. Solo loro emanavano luce: illuminati da una candela creavano come un piccolo palcoscenico mobile, cerchi di luce circolare in ogni tavolo. Magia. Sorrisi, ringraziamenti, e la voglia di riprovarci ancora. I quadri di Roberto Moscardini sono stati presentati al pubblico in questa occasione; saranno da noi fino al 7 dicembre.
Capita di avere a cena persone che sono qui per parlare, che sono venuti per farsi una ciucca, perchè vengono gli altri, per uscire quella sera che non sapevano dove andare.
Eccezionale

Quando si parla di giacimenti gastronomici viene proprio in mente questo: un risorsa abbondante che si trova rigogliosa sul posto. Nei giorni scorsi c'era un tale nascita che si potevano immaginare i funghi formarsi nel bosco con dei " POF! POF! POF!"
I funghi: è un piacere mangiarli ma è anche un piacere raccoglierli. Sembrano un vero miracolo della natura così perfetti e tondeggianti esercitano su alcuni un fascino tale che li raccolgono SOLO per passione, non sono interessati mangiarl.
Cucinare quanto la natura ci offre di giorno in giorno è, a mio avviso, una grande celebrazione della vita che c'è intorno a noi. Cogliere un prodotto, un frutto o un ortaggio, e prepararlo al momento mi fa sentire un'esaltazione dell'atto di cucinare.
In questo senso mi considero un privilegiato perchè in questo periodo la collina è ricca di frutti ed è QUI che tutto ciò è possibile! Se avessi un localino in centrocittà non sarebbe sicuramente la stessa cosa.
Agli amici appassionati di tartufi consiglio di aspettare ancora un pochino.




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