Introduzione al clima natalizio

A NATALE
A Natale c'è tanta neve, fredda e ghiacciata,
ed io me la sono mangiata,
poi mi è venuto l'accidenti
e mi sono caduti tutti i denti,
mentre una bambina
piccina, piccina,
si divertiva a tirar la neve con la sorellina.
Io ho urlato "Basta!"
Intanto vedevo che mangiavano la pasta,
mi sono incavolata nera,
sono ritornata nella seconda era
mi sono spaventata tanto
ma questo Natale è stato un incanto.
AUTRICE: CAROLINA
Capita ...col cioccolato
Capitano anche quelli che non possono mangiare questo o quello, quelli che "quella roba" (funghi e tartufi) non la mangiano, o che sono intolleranti ai latticini ma che quando arrivano al dolce non lo sono più, e quelli che devono mangiare a più non posso sennò non sono soddisfatti. Capitano anche quelli che sono contenti di quello che fai, per come lo fai, e quando succede sei felice. Incredibilmente è successo per la serata dedicata al cioccolato. Un menu non facile da imbastire perchè le coniugazioni del cioccolato nei piatti salati sono abbastanza insolite ed è comprensibile che non a tutti piacciano. Invece no: sono piaciute a tutti con tanto di bis per alcuni piatti. L'idea è stata quella di una serata insolita, nata per coccolare gli amanti del ciccolato con un escursus nella sensorialità. L'ingresso nel clima della serata è avvenuto con una ciotolina di cioccolato sciolto che serviva per .... dipingere con le dita. I piatti dipinti li ho fotografati e pubblicati qui http://www.flickr.com/photos/fiorile_restaurant_hospitality/sets/.
Il clima che regnava in sala era di una tranquillità beata, cullata sapientemente dalle bollicine dei vini che abbiamo accostato alle portate. Una goduria terminata nel dolce dove con le luci spente sono arrivati i piatti. Solo loro emanavano luce: illuminati da una candela creavano come un piccolo palcoscenico mobile, cerchi di luce circolare in ogni tavolo. Magia. Sorrisi, ringraziamenti, e la voglia di riprovarci ancora. I quadri di Roberto Moscardini sono stati presentati al pubblico in questa occasione; saranno da noi fino al 7 dicembre.
Capita di avere a cena persone che sono qui per parlare, che sono venuti per farsi una ciucca, perchè vengono gli altri, per uscire quella sera che non sapevano dove andare.
Riflessione
... Ti alzi al mattino, ti fai il caffè, accendi il computer e controlli cosa sia successo di interessante al mondo nel corso della notte. E in calce a ogni avvenimento, sotto al racconto dell'ennesima strage o carestia, sotto al riassunto dell'ultima impresa di qualche politico ritardato, sotto alla relazione di come qualcuno si è ingrandito le tette oppure il pene trovi il magico invito: "Scrivi un commento...". Sembra trattarsi di una sorta di Padre nostro contemporaneo, di invocazione mattutina: "Eccomi! Mi sentite? Ho le mie opinioni, lemie idee! Non sono un contadinotto arretrato e partecipo alla vita del mondo, ho la mia opinione al riguardo!"
...La libertà alla quale ci obbligano, la celebrata libertà di scelta, è in sostanza solo un'ulteriore schiavitù. Devi avere un parere proprio, devi essere o progressista o reazionario, devi essere di destra o di sinistra, devi scegliere tra l'omofobia e l'omofilia, devi essere a favore oppure contro. Ma si tratta di una scelta falsa e morta. Non ha nulla a che fare con la vita.
A volte ho l'impressione che possere un'opinione sia la trovata esistenziale di impotenti, di torbidi buoni a nulla, che debbono initerrottamente eosprimere un proprio parere perchè la realtà li terrorizza e li sovrasta. Riescono a esistere solamente nel mondo delle proprie opinioni, e non nel mondo composto da colori, odori, forme ed epserienze. ....
...
TRATTO DA "SCHIAVI DI UNA OPINIONE" DI ANDREZEJ STASIUK PUBBLICATO SU L'ESPRESSO 12/11/2009




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